Terza missione

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IL RUOLO DELL’UNIVERSITA’ NEL TERRITORIO

Le università italiane, sempre più spesso, sono templi del sapere esclusivi e ben lontani dall’idea di un contenitore culturale per tutti e di tutti. Le università si trovano molto spesso avulse dal contesto territoriale in cui sono inserita, e, perciò, anche da coloro che la vivono in prima persona, o che potrebbero viverla potenzialmente. Gli atenei italiani non costruiscono ponti con il futuro, sono ciechi davanti alle possibilità, seppur poche e rarefatte, che il territorio può offrire a noi studenti. Il sistema universitario si rende ancora più chiuso e non sprigiona la propria caratteristica di trampolino di lancio sempre stimolante e nuovo verso il mondo del lavoro e della ricerca.

È la “Terza missione” sociale e culturale il nodo in cui si sostanzia il rapporto tra università e territorio. Gli atenei devono dialogare con la società, innescando un processo di coscientizzazione che evada dai luoghi della formazione, promuovendo l’emancipazione fuori e dentro l’università.

Vogliamo porre il mondo accademico come strumento al bisogno di noi studenti. Forme di didattica alternativa e di non-formal education sono alcuni dei modi che ci possono permettere di superare l’iperspecializzazione dando spazio alla diversità. Ogni ateneo può e deve valorizzare i suoi punti di forza creando contatti e connessioni con ciò che lo circonda, a partire dai piccoli circoli di quartiere fino alle grandi aziende a livello mondiale pur rispettando criteri ecologici e di sostenibilità.

La centralità dei saperi permette la coscientizzazione dell’individuo, la sua emancipazione, la mobilità sociale ossia la costruzione di un diverso modello di sviluppo trasversale. Per costruire eguaglianza sociale e di genere, è necessario che i saperi tornino ad essere centrali e svincolati dalle logiche di mercato. La cultura non è un mero servizio a cui accedere ma un diritto sociale.

In prospettiva di un rafforzamento del rapporto tra università e territorio risulta fondamentale che ogni studente si riconnetta al tessuto cittadino che lo circonda. Crediamo sia necessario che gli studenti e le studentesse siano considerati cittadini attivi per costruire uno spirito critico nei confronti del territorio, mezzi che permettano una connessione che esalti gli aspetti socio-culturali e faccia emergere le potenzialità delle realtà socio-economiche del contesto territoriale.