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QUESTIONI DI GENERE E LGBT+

Ad oggi, l’Università è spesso un luogo non inclusivo per tutte le soggettività e le differenze. Troppo spesso, infatti, le studentesse, le soggettività LGBTQI+, le persone trans, non vedono nei meccanismi e nei servizi forniti all’interno dell’Università degli strumenti capaci di far vivere liberamente il proprio percorso all’interno dei luoghi della formazione. L’Università, come luogo della conoscenza, della ricerca e dello scambio, deve essere un luogo aperto, inclusivo, privo di barriere e forme di esclusione.

Per questo chiediamo:

  • Doppio libretto: il doppio libretto (o carriera alias) è uno strumento ideato per garantire il libero accesso all’istruzione universitaria alle persone trans. Queste ultime, infatti, sono spesso costrette a rinunciare agli studi accademici perché incontrano delle barriere dal momento che, spesso, il loro aspetto fisico non coincide col nome anagrafico. Il doppio libretto consente, dunque, un doppio riconoscimento: uno rispetto ai dati anagrafici, l’altro rispetto all’identità di genere, superando quelle discriminazioni che colpiscono ogni anno molti studenti e molte studentesse trans.
  • Consultori e CAV: da anni, ormai, chiediamo che tutte le università si dotino di consultori e Centri Antiviolenza. I primi sono luoghi che offrono servizi essenziali alle donne, come visite ginecologiche, psicologiche e mediche di vario tipo. I secondi sono stati creati e destinati alle donne e soggettività LGBTQIA+ vittime di violenza. Le università non sono esenti da questo tipo di violenza: ogni anno migliaia di studentesse sono vittime di violenza fisica e psicologica (è quest’ultima la forma che la violenza assume più spesso nei luoghi della formazione). Non sempre, però, si ha il coraggio di denunciare pubblicamente: i CAV servono, quindi, anche come luoghi sicuri in cui ricevere assistenza medico-legale.
  • Asili nido di ateneo: tutte le università dovrebbero dotarsi di un asilo nido gratuito, destinato al personale tecnico-amministrativo, al corpo docenti e al corpo studentesco, per aiutare i genitori che hanno difficoltà a lavorare o studiare mentre devono badare ai/alle figl*.
  • Esenzione dalle tasse per studenti con figl* a carico: vogliamo che le università garantiscano il libero accesso agli studenti e alle studentesse con figl* a carico, esentandol* dal pagamento delle rette. È un ulteriore strumento di tutela del diritto allo studio di questi soggetti.
  • Assorbenti e contraccettivi gratuiti: siamo in lotta contro la tassazione di assorbenti e contraccettivi come beni di lusso, quando, in realtà, si tratta di beni essenziali per la salute. Chiediamo alle università di installare distributori di assorbenti e contraccettivi gratuiti negli atenei, per andare incontro alle necessità di migliaia di studenti e studentesse che spesso non possono permettersi costi elevati per dei beni che dovrebbero essere garantiti.