Giuristi

GIURISTI

Il corso di studi in giurisprudenza vive di una serie di peculiarità che rendono singolare il percorso formativo e l’accesso alle professioni difficile. Pensiamo si necessario intervenire sulla didattica e sul post laurea, per non creare dei corsi eccessivamente professionalizzanti come la laurea magistrale classe LM SC-GIUR (DM 77/2017) cd “Diritto dell’innovazione per l’impresa e le istituzioni.”

Per questo chiediamo:

  • Che tra i nostri esami ci siano corsi sulle tematiche più di attualità: da mafia e antimafia, alle prospettive femministe nel diritto, che tengano conto delle dottrine critiche che accompagnano ogni ambito  e delle nuove prospettive come il diritto ambientale e delle nuove tecnologie.
  • Vogliamo scardinare l’approccio didattico frontale, che obbliga gli studenti ad approcciarsi al diritto solo tramite i manuali, consideriamo necessarie per completare la formazione giuridica anche delle modalità di esercizio pratiche come le legal clinic, che vanno implementate su tutto il territorio nazionale.
  • Immaginiamo la figura del giurista anche fuori dalla classiche professioni legali ( avvocato, notaio, magistrato), per questo rivendichiamo la riforma del piano di studi,  per garantire un piano di studio ampio e vario, a misura delle propensioni del singolo studente, che lasci la possibilità di variare rispetto alle nuove questioni del diritto, e anche oltre gli insegnamenti strettamente giuridici.
  • Rispetto all’accesso all’avvocatura, dopo aver ottenuto nello scorso triennio l’approvazione dell’anticipo della pratica forense, chiediamo che venga stipulata in ogni ateneo una Convenzione tra Dipartimento di Scienze Giuridiche e Ordine degli Avvocati locale, per garantire a tutti gli studenti di poterne usufruire.
  • Per evitare discriminazione di natura economica, chiediamo  la piena gratuità dei corsi post laurea professionalizzanti per l’accesso all’avvocatura e l’approvazione di uno Statuto di tutela del tirocinante che garantisca un rimborso spese per il lavoro svolto.