Didattica e valutazione

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DIDATTICA E VALUTAZIONE

Pensiamo che l’attività didattica, primo compito di ogni università, vada radicalmente ripensata e superata. Crediamo che le semplici lezioni frontali non siano bastevoli a garantirci le conoscenze minime per sviluppare una coscienza critica e prepararci al mondo del lavoro. Attraverso il nostro lavoro in CNSU chiederemo:

  • l’affiancamento di altre modalità didattiche non frontali, ma pratici e partecipativi
  • maggiori finanziamenti per l’edilizia universitaria, per non dover più seguire in piedi a causa del sovraffolamento delle aule, o in strutture fatiscenti.
  • un piano di assunzione ampio e programmatico, che garantisca più docenti e ricercatori all’interno dell’università e il conseguente miglioramento della didattica
  • l’approvazione, in tutti gli Atenei, della Carta dei diritti degli Studenti, approvata in CNSU nel 2011, ma mai diventata reale strumento di tutela per gli studenti
  • una didattica inclusiva a misure di DSA, BES e disabili, dove chiunque possa incidere sul proprio programma di studio, modalità di esame e di trasmissione del sapere

Pensiamo, inoltre, che per garantire una didattica che sia realmente critica e al passo con i tempi, non si possa prescindere da un serio ripensamento dalle modalità di valutazione della didattica e della ricerca.

Vi è la necessità di liberare la ricerca dagli attuali metodi di valutazione premio-punitivi, che definiscono i progetti di ricerca sulla base delle sole necessità di mercato immediate, senza pensare alle possibilità di lungo periodo.

In quest’ottica è da ripensare totalmente il percorso per avere la possibilità di continuare la carriera lavorativa all’interno delle università, partendo dai percorsi di dottorato, sino ad arrivare al ruolo unico della docenza, eliminando la forte precarietà che oggi caratterizza questo percorso.  

La stessa didattica, non può essere valutata sulla base del numero di abbandoni o di fuoricorso. Criteri che non definiscono realmente la capacità di un’università di trasmettere conoscenza, ma che puniscono lo studente e le università, sulla base della velocità della carriera dello studente, demonizzando la figura del fuoricorso e non tenendo conto dei tempi di vita degli studenti.  

Per questi motivi, in CNSU, continueremo a batterci affinché i modelli di valutazione della didattica e della ricerca definiti da ANVUR si ri-definiscano in maniera radicale.